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Il pensiero….temuto e poco ‘praticato’ #pillole

“Gli uomini temono il pensiero più di qualsiasi cosa al mondo, più della rovina, più della morte stessa. Il pensiero è rivoluzionario e terribile. Il pensiero non guarda ai privilegi, alle istituzioni stabilite e alle abitudini confortevoli. Il pensiero è senza legge, indipendente dall’autorità, noncurante dell’approvata saggezza dell’età. Il pensiero può guardare nel fondo dell’abisso e non avere timore. Ma se il pensiero diventa proprietà di molti e non privilegio di pochi, dobbiamo finirla con la paura…”

Bertrand Russell

#classici #PensieroCritico #Filosofia

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E già…il #pensiero, questo pensiero, il “pensiero sul pensiero”, la ricerca sul pensiero – nonostante i tentativi di riprodurlo, emularlo, simularlo – è dimensione da sempre essenziale e di vitale importanza….dimensione, allo stesso tempo, spesso volutamente ignorata, svalutata, considerata inutile (-> delega alla tecnologia), dal paradigma egemone della civiltà ipertecnologica, dell’automazione e della simulazione. Dominano i #fatti, i #dati (fondamentali ma che, ripeto sempre, sono presentati come “dati di fatto” e che, come ci insegnavano nei vecchi corsi di #metodologia della ricerca e di #epistemologia “non parlano mai da soli”), dominano e contano solo le #competenze, le competenze digitali (necessarie ma, come ripeto da sempre, insufficienti … non si pensa al lungo periodo) il “saper fare”, gli #automatismi, la concretezza… domina quella che ho definito anni fa la “dittatura della concretezza” …”The Tiranny of #Concreteness”. Ne ho scritto molto negli anni. E ci sono tornato anche in due studi di prossima pubblicazione (uno avrà la prefazione di una grande figura). Manca davvero poco…manca sempre anche il tempo! Il tempo del pensiero, della riflessione, della vita, del vitale, del complesso…

Un approccio e percorsi di ricerca dal’95

#ricerca

#CitaregliAutori

Immagjne:opera di Magritte